Brevetto di equitazione nel salto ostacoli 2026

da | Giu 9, 2026 | Guida all’Equitazione | 0 commenti

Se stai pensando di iniziare con il salto ostacoli, o se tuo figlio ha già qualche mese di sella alle spalle e vuole partecipare alle prime gare, prima o poi ti troverai a fare i conti con una parola: brevetto. Il brevetto salto ostacoli è il documento ufficiale che in Italia certifica la preparazione tecnica di un cavaliere e gli permette di gareggiare nel circuito federale. Non è un semplice “diplomino”: è il passaporto che apre le porte all’agonismo, alla copertura assicurativa e a un percorso di crescita che può portare, un gradino alla volta, fino ai concorsi internazionali.

In questo articolo spieghiamo tutto quello che c’è da sapere, con una particolare attenzione alle novità entrate in vigore dal 1° gennaio 2026 che cambiano in modo significativo il modo in cui i giovani cavalieri progrediscono tra le altezze.


LE PATENTI FISE PER IL SALTO OSTACOLI

Lezione DI Equitazione DI Gruppo per il conseguimento del brevetto fise

In Italia, l’equitazione agonistica è regolata dalla FISE — Federazione Italiana Sport Equestri — attraverso il sistema delle Autorizzazioni a Montare, disciplinate dal Libro VIII del Regolamento Generale. Ogni cavaliere che vuole montare in un circolo affiliato o partecipare a gare federali deve possedere una di queste autorizzazioni, comunemente chiamate patenti. Per il salto ostacoli esistono cinque livelli, ognuno con requisiti, costi e abilitazioni specifici.

La Patente A è il primo passo per chi inizia. Dopo almeno quattro mesi dal rilascio, abilita a partecipare a categorie di salto da 20 a 80 centimetri, sia con il pony (dai 5 anni) che con il cavallo (dagli 8 anni). Non è ancora una patente agonistica nel senso pieno del termine, ma permette di vivere i primi concorsi sociali, le gare promozionali e tutte le categorie ludiche del circuito giovanile — dalle Pulcini alle Giovanissime — in modo assolutamente regolare e assicurato.

Il Brevetto è il livello successivo e rappresenta l’ingresso ufficiale nell’agonismo. Con il Brevetto ci si può iscrivere ai concorsi nazionali di salto ostacoli fino all’altezza di 115 centimetri, ai Campionati Regionali Brevetti e alla Coppa delle Regioni nelle classi dedicate. È la patente che più spesso le famiglie si trovano a voler ottenere per i propri figli, e quella intorno alla quale ruota la maggior parte delle domande che riceviamo al C.I.S.

Il 1° Grado è il livello intermedio: abilita alle categorie tra 115 e 135 centimetri, ai Campionati Italiani Juniores e ai concorsi internazionali di fascia bassa. Il 2° Grado, infine, è il vertice della scala: apre a tutte le categorie senza limite di altezza, comprese le grandi categorie dei Gran Premi nazionali e i concorsi internazionali CSI e CSIO. A questi cinque livelli si aggiungono le abilitazioni temporanee — Prova Pony, Patente Giornaliera, Campus estivi — pensate per chi vuole avvicinarsi al mondo del cavallo senza ancora impegnarsi in un percorso annuale.

Tabella di riepilogo delle autorizzazioni a montare FISE – salto ostacoli

PatenteEtà minimaAltezzeGare e categorie abilitate
Abilitazioni temporaneevariabileProva Pony, Patente Giornaliera, Campus estivi — per chi vuole avvicinarsi senza impegno annuale
Patente A
con pony
5 anni20–80 cmConcorsi sociali, gare promozionali, categorie ludiche (Pulcini, Giovanissime)
Patente A
con cavallo
8 anni20–80 cmConcorsi sociali, gare promozionali, categorie ludiche e giovanili
Brevettofino a 115 cmConcorsi nazionali S.O., Campionati Regionali Brevetti, Coppa delle Regioni (classi dedicate)
1° Grado115–135 cmCampionati Italiani Juniores, concorsi internazionali fascia bassa
2° GradoNessun limiteGran Premi nazionali, concorsi internazionali CSI e CSIO

COME SI OTTIENE IL BREVETTO NEL SALTO OSTACOLI

Ottenere il Brevetto richiede di soddisfare tre condizioni insieme: un’età minima, un’anzianità di patente e un iter tecnico-sportivo. A partire dal 1° gennaio 2026 il percorso per i cavalieri Under 18 è stato ridisegnato in modo significativo, con l’obiettivo di formare atleti più completi e preparati prima di accedere all’agonismo vero.

Per gli atleti Under 18, l’età minima è 8 anni e occorre possedere la Patente A da almeno quattro mesi. L’iter tecnico prevede, nella forma più diffusa, una prova di lavoro in piano con la ripresa denominata “abilitazione al brevetto” valutata idonea, una prova di Salto Ostacoli di stile a 80 centimetri con almeno il 60% del punteggio e una categoria Welcome multidisciplinare (CN50 o CNP50). In alternativa, si può completare un Concorso Completo CN60 con dressage almeno al 55%, salto ostacoli con massimo 4 penalità e cross senza errori gravi. La scelta del percorso dipende dall’attitudine del cavallo e dall’indirizzo del circolo.

Una volta completati i requisiti tecnici, si svolge un saggio finale presso il proprio circolo, davanti all’istruttore federale. Il saggio comprende un grafico elementare di dressage, un percorso semplice di salto con altezza massima di 80 centimetri e un colloquio teorico sulla cura del cavallo, il comportamento in sicurezza e le regole essenziali dei concorsi. L’istruttore carica tutta la documentazione online, il Comitato Regionale registra il passaggio e la patente decorre dalla data del pagamento.

Per i cavalieri Over 18 il percorso è più diretto: bastano due prove di salto ostacoli a 80 centimetri con un massimo di 4 penalità agli ostacoli, maturate negli ultimi 36 mesi, senza obbligo di prove in piano o di cross. La richiesta va presentata entro quattro mesi dall’ultimo risultato utile.

Sul fronte dei documenti, è necessario avere un certificato medico di idoneità alla pratica sportiva agonistica, rilasciato da un medico specialista in Medicina dello Sport e valido per l’anno in corso. Questo certificato prevede visita clinica, elettrocardiogramma a riposo e sotto sforzo, spirometria ed esame delle urine. Nelle ASL siciliane convenzionate è spesso gratuito o a tariffa ridotta per i minorenni; negli ambulatori privati il costo è in genere tra i 50 e gli 80 euro. Per la sola Patente A è invece sufficiente il certificato di idoneità sportiva non agonistica, più semplice da ottenere anche dal medico di base o dal pediatra.

Il costo del Brevetto FISE per il 2025 è di 130 euro per tutti, indipendentemente dall’età. A questa quota si aggiungono le spese del circolo, il certificato medico e le iscrizioni ai concorsi necessari per maturare i requisiti.


DAL BREVETTO AL 1° E AL 2° GRADO

immagine del conseguimento dell'esame del brevetto di equitazione

Dopo il Brevetto il percorso continua, e ogni livello successivo richiede tempo, risultati e un esame davanti a una commissione più strutturata.

Per il 1° Grado le strade sono due. La prima, multidisciplinare, richiede sei categorie a 115 centimetri con massimo 4 penalità agli ostacoli, quattro prove di stile a 110 o 115 centimetri con almeno il 60% del punteggio e la partecipazione a un Concorso Completo di livello CN1 o CCI1 con parametri tecnici definiti. La seconda, dedicata a chi pratica solo il salto, prevede dieci categorie a 115 centimetri e poi un esame davanti a una Commissione nominata dal Comitato Regionale, composta da un giudice di dressage, un giudice di stile e un delegato federale. L’esame comprende una categoria di stile E115, una ripresa di dressage E300 e una prova teorica sui regolamenti, sull’ippologia e sul benessere del cavallo.

In caso di non idoneità all’esame, il cavaliere può ripresentarsi dopo tre mesi. Se fallisce una seconda volta, deve tornare al percorso a qualifiche. Tra il conseguimento del Brevetto e la richiesta del 1° Grado devono trascorrere almeno quattro mesi. Il costo è di 195 euro per gli Over 18 e di 150 euro per gli Under 18.

Per il 2° Grado non c’è un esame tradizionale: si accede accumulando 150 punti nella tabella ufficiale FISE, attraverso piazzamenti nelle categorie nazionali e internazionali entro i 24 mesi precedenti la richiesta. I punti si ottengono partecipando a concorsi federali, Campionati Regionali, Criterium e, con un bonus del 50%, alle categorie cosiddette “di Crescita Tecnica”. Il 2° Grado abilita poi a tutte le competizioni senza limite di altezza, compreso il Campionato Italiano Assoluto.


COSA CAMBIA DAL 1° GENNAIO 2026

Dal 1° gennaio 2026 il Libro VIII — Autorizzazioni a Montare entra nella sua versione definitiva, con alcune novità che riguardano in modo diretto chi pratica salto ostacoli da Under 18. È importante conoscerle, perché cambiano concretamente come si pianificano i concorsi e come si progredisce tra le altezze.

La novità più rilevante è l’introduzione di un sistema di crescita progressiva per atleti Under 18 con Brevetto o 1° Grado. A partire dalla categoria da 100 centimetri, il passaggio alla categoria superiore di 5 centimetri è consentito solo dopo aver completato cinque percorsi nella categoria precedente con un massimo di 4 penalità agli ostacoli, ottenuti in almeno due concorsi diversi. Questo sistema si applica fino ai 135 centimetri. Per rendere possibile questa progressione graduale, vengono introdotte nel calendario anche le altezze di 105 e 125 centimetri, prima praticamente assenti. Ogni settimana la FISE pubblica online l’elenco aggiornato degli atleti abilitati a ciascuna categoria.

C’è però una via più rapida: nei concorsi denominati “di Visione Giovanile” e in alcune manifestazioni speciali (Pony Master Show, Test Event, Campionati Regionali, tappe MASAF), chi porta a termine la categoria superiore di 5 centimetri con massimo 4 penalità viene abilitato direttamente a quella quota, senza dover completare il percorso standard dei cinque risultati.

Un’altra novità riguarda il percorso per il Brevetto Under 18: dal 1° aprile 2026 la categoria CN50 (Welcome multidisciplinare) diventa obbligatoria. Fino al 31 marzo esiste ancora un periodo transitorio con tre percorsi alternativi. Chi ha già iniziato il percorso secondo le vecchie regole e lo completa entro il 30 marzo 2026 può concluderlo entro il 31 dicembre 2026.

Per chi era già attivo nel 2025, la regola di partenza è chiara: “si fa riferimento all’altezza della categoria più alta portata a termine entro il 31 dicembre 2025”. Chi ha completato la categoria da 120 centimetri entro quella data può continuare a gareggiare da quella quota; per salire dovrà però seguire il nuovo sistema a tappe. Non è un passo indietro: è un cambio di prospettiva che premia la solidità tecnica al posto della fretta.

Tutto questo riflette una scelta precisa della FISE: formare cavalieri che crescono con metodo, tutelando al tempo stesso il benessere del cavallo e la sicurezza dei giovani atleti in campo gara.


IL PERCORSO PER BAMBINI E FAMIGLIE

immagine che ritrae mamma e figlia durante una lezione di equitazione

Una delle domande più frequenti che riceviamo al C.I.S. riguarda proprio l’età giusta per iniziare e i tempi del percorso. Non esiste una risposta uguale per tutti, ma ci sono alcune tappe che valgono per la maggior parte dei bambini che si avvicinano al salto ostacoli.

Dai 5 anni in su, con il pony, i bambini possono iniziare le prime attività con la Patente A: piccoli percorsi, gare ludiche, le prime uscite alle manifestazioni sociali. È la fase in cui si costruisce la confidenza con l’animale, si impara a gestire il movimento in sella e si scopre se la passione è reale. Le categorie Pulcini e Giovanissime sono pensate esattamente per questa fascia d’età: atmosfera di festa, altezze contenute, una competizione sana e formativa.

Intorno agli 8-10 anni, se il lavoro in sella è stato costante, molti bambini sono pronti per affrontare l’iter del Brevetto. Il percorso con le nuove regole 2026 è più articolato rispetto al passato: richiede una prova in piano, un salto di stile a 80 centimetri e una piccola gara multidisciplinare. In apparenza potrebbe sembrare più impegnativo, ma in realtà è un percorso che forma cavalieri più capaci di comunicare con il cavallo su terreni diversi.

Dai 12-14 anni, chi ha il Brevetto e gareggia con continuità può iniziare a lavorare verso il 1° Grado. I Juniores (14-18 anni) che mostrano talento e determinazione affrontano un periodo intenso di gare, caratterizzato dal nuovo sistema a tappe per le altezze: una crescita più lenta sulla carta, ma molto più solida nella realtà.

Per i genitori, il consiglio più importante è non avere fretta. I quattro mesi di anzianità tra Patente A e Brevetto sono il minimo legale, non l’ideale. Un bambino che lavora un anno intero con la Patente A — che salta con sicurezza a 70-80 centimetri, che conosce il suo pony, che affronta i concorsi con serenità — è già molto più pronto di uno che ha bruciato le tappe. Il cavallo e il maneggio insegnano la pazienza prima di qualsiasi altra cosa.


DOMANDE FREQUENTI

A che età si può ottenere il Brevetto nel salto ostacoli?

L’età minima è 8 anni. Occorre possedere la Patente A da almeno 4 mesi e aver completato l’iter tecnico previsto dal Libro VIII FISE, che per gli Under 18 include una prova in piano, una di stile a 80 centimetri e una categoria Welcome multidisciplinare. In pratica, la maggior parte dei bambini ottiene il Brevetto tra i 9 e i 12 anni.

Quale patente serve per partecipare alle prime gare?

Per le prime gare — categorie da 20 a 80 centimetri, manifestazioni sociali e promozionali — è sufficiente la Patente A, dopo almeno 4 mesi dal rilascio. Per partecipare ai concorsi nazionali del calendario FISE con altezze fino a 115 centimetri serve il Brevetto.

Cosa cambia nel salto ostacoli dal 2026 per i giovani cavalieri?

Dal 1° gennaio 2026 gli atleti Under 18 con Brevetto o 1° Grado devono completare 5 percorsi con massimo 4 penalità nella categoria corrente, in almeno 2 concorsi diversi, prima di poter salire alla quota superiore di 5 centimetri. Vengono introdotte le altezze intermedie di 105 e 125 centimetri. Chi gareggia in concorsi speciali può ottenere l’abilitazione diretta con un solo ottimo risultato.

Quanto costa ottenere il Brevetto FISE?

La quota federale del Brevetto per il 2025 è di 130 euro, a prescindere dall’età. A questa si aggiungono la quota del circolo, il certificato medico agonistico (in media 50-80 euro presso strutture private, gratuito o ridotto nelle ASL convenzionate per i minorenni) e le iscrizioni ai concorsi necessari per maturare i requisiti.


Al C.I.S. – Club Ippico Siciliano accompagniamo i nostri allievi lungo tutto questo percorso dal 1972. Conosco ogni tappa di questa strada: so quanto conta il primo Brevetto per un bambino di dieci anni, e so quanto lavoro ci sta dietro prima di arrivarci. Il nostro compito è guidare ogni cavaliere con i tempi giusti, senza fretta, con gli istruttori federali qualificati che questo percorso richiede.

Se vuoi sapere da dove cominciare, o se tuo figlio è pronto per il passo successivo, vieni a trovarci alle scuderie storiche di Villa Castelnuovo. Un colloquio con noi ti darà tutte le risposte che cerchi.

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